NEEN, cloud native company e centro di eccellenza del Gruppo VEM per le tecnologie cloud di nuova generazione, annuncia l’evoluzione della propria collaborazione con Red Hat attraverso l’adesione al programma Red Hat Certified Cloud and Service Provider, che consente l’erogazione di servizi basati su Red Hat OpenShift direttamente dai propri data center Tier IV in Italia.
Questa evoluzione permette a NEEN di offrire al mercato una piattaforma cloud enterprise che combina i vantaggi dell’open source e della standardizzazione Kubernetes con un modello di gestione dei dati locale, con l’obiettivo di garantire elevati livelli di affidabilità e controllo.
“Il mercato si sta evolvendo oltre il modello single-cloud. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di mettere i clienti nelle condizioni di poter scegliere dove eseguire le proprie applicazioni, senza vincoli. Con Red Hat OpenShift nei nostri data center, abilitiamo un modello open hybrid cloud che coniuga controllo, flessibilità e libertà tecnologica, in un momento in cui le aziende cercano risposte concrete a supporto dei requisiti di data residency e compliance,” commenta Marco Zani, CEO di NEEN.
Red Hat OpenShift, la principale piattaforma applicativa hybrid cloud del settore basata su Kubernetes, offre un livello applicativo coerente tra ambienti on-premise e cloud, consentendo l’esecuzione delle applicazioni in scenari hybrid e multi-cloud e contribuendo a ridurre il rischio di lock-in tecnologico grazie agli standard e alla portabilità dei workload.
Con Red Hat OpenShift Virtualization, funzionalità inclusa in Red Hat OpenShift, la piattaforma consente una gestione semplificata sia delle macchine virtuali che dei container, supportando un percorso graduale di modernizzazione applicativa.
Grazie all’expertise del Gruppo VEM, NEEN è in grado di completare la propria offerta supportando scenari distribuiti che includono infrastrutture in data center in Italia, ambienti on-premise presso la sede del cliente e integrazione con i principali cloud pubblici, seguendo un modello che riduce il rischio di lock-in, uno dei pilastri della strategia aziendale.
“Le aziende italiane stanno accelerando il passaggio a modelli hybrid cloud, con una crescente esigenza di bilanciare innovazione e controllo, dalla portabilità delle applicazioni alla gestione dei dati, fino ai requisiti di resilienza e governance. L’evoluzione della nostra collaborazione con NEEN e l’erogazione di Red Hat OpenShift come managed service nei loro data center in Italia amplia le opzioni a disposizione dei clienti, supportandoli nella modernizzazione delle applicazioni su solide basi open source e nella definizione di un percorso verso un’infrastruttura più coerente tra ambienti on-premise e cloud,” aggiunge Giampiero Cannavò, Regional Director, Head of Italy and MED Ecosystem, Red Hat.









