Porto di Ravenna

Problematica

Terminal Container Ravenna S.p.A., realtà di rilievo del Porto di Ravenna, gestita da Contshipitalia in partnership con SAPIR, per il tipo di merce movimentata e per le modalità con cui svolge proprio il business, ha nei confronti delle tematiche di Safety e Security una sensibilità particolare. Dal 2004, la normativa ha posto nuove condizioni per le port facility, in modo che rispondano a standard minimi di sicurezza. A livello nazionale e locale si sono riscontrati dei ritardi nell’adeguamento alla normativa, ma i clienti di Terminal Container Ravenna – tipicamente le linee di navigazione – hanno richiesto con urgenza migliori condizioni di sicurezza: l’azienda, imbarcando merce nei container, è infatti un’area di deposito e transito, un collettore di merce che dalla nave passa a ferrovia e camion e viceversa. L’azienda ha così pensato, in autonomia, prendendo spunto dalle esperienze già vissute da Contshipitalia presso altri porti, di predisporre una struttura di Security basata su strumentazione Sony e su protocollo IP. E così, alla predisposizione di recinzioni, tornelli, sbarre, accessi, ha fatto seguito la rivisitazione della videosorveglianza. Obiettivo ultimo, racconta Romano Magnani, Port Facility Security Officer: “Rendere il terminal efficiente e sicuro, garantendo quegli standard minimi di sicurezza richiesti a livello internazionale, integrando i nuovi device con le videocamere già esistenti e funzionanti, avendo a disposizione un’unica piattaforma di gestione”. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con VEM sistemi di Forlì, società riconosciuta quale Sony Specialist Dealer, la cui offerta di servizi e soluzioni la rendono un partner ideale dalla fase di consulenza fino alla realizzazione, gestione, manutenzione e monitoraggio dei sistemi più complessi.

Soluzione

Una decina le videocamere installate, nei punti strategici in cui sono presenti merci e attività. Fondamentali quelle installate nel gate principale d’ingresso, per il controllo di persone, di tetto e pareti dei container. A queste seguono le videocamere presenti nel perimetro, sulla banchina, presso i cancelli che comunicano con l’esterno, e all’ingresso della ferrovia (per monitorare il carico-scarico); vi sono inoltre videocamere che controllano gli spazi in cui sono ospitate merci particolarmente sensibili. Diversi i modelli Sony scelti per la messa in sicurezza di questa imponente area del Porto integrati anche alle videocamere analogiche già installate nell’area. Il tutto viene controllato tramite il software Sony Real Shot Manager, che consente la gestione integrata di tutte le funzioni di
videosorveglianza. Il posizionamento e la scelta dei modelli, infatti, sono stati curati da VEM sistemi, che si è occupata, dopo un’attenta analisi della location, di abbinare il giusto prodotto Sony alla particolare funzione che la videocamera avrebbe dovuto assolvere nell’area specifica. Le qualità delle network camere Sony ha permesso di coprire in pieno le esigenze di monitoraggio di una struttura quale il Terminal Container Ravenna: si tratta infatti di prodotti dotati di uno zoom ottico potente, che permette all’utente di eseguire lo zoom su oggetti piccoli o lontani, conservando una eccezionale chiarezza dell’immagine. In più, l’applicativo Sony Real Shot Manager consente una gestione completa, semplice e flessibile dell’intero sistema.

Benefici

Rispetto al sistema di Security già attivo presso la struttura, le videocamere Sony hanno apportato innovazione, precisione e migliore qualità dell’immagine, come racconta Romano Magnani: “Abbiamo riscontrato ottimi risultati nelle riprese notturne, e immagini sicuramente più precise rispetto a quelle cui eravamo abituati. Va precisato che il sistema di videosorveglianza cui abbiamo voluto dare vita è la base su cui poggerà un progetto molto più imponente, legato all’ampliamento della nostra struttura, attraverso la creazione di un nuovo terminal. Si tratta di un obiettivo del valore complessivo di 400 milioni di euro che si estenderà su un’area di circa 520.000 mq., per cui necessitiamo di un impianto ‘spinto’ di controllo. Con tutta probabilità l’equipment attuale Sony verrà trasferito anche nella nuova realtà. Nello stesso tempo, contiamo
di poter beneficiare degli sviluppi che hanno caratterizzato la tecnologia Sony in questi ultimi mesi e di farne uso”. “Rispetto all’impianto di cui era dotato in precedenza – commenta Alessandro Gencarelli, Responsabile Commerciale di VEM sistemi – Terminal Container Ravenna ha visto notevolmente migliorate le performance delle videocamere installate. La tecnologia Sony ha assommato in sé una buona qualità e un basso costo della strumentazione necessaria per guidare e indirizzare le videocamere. Inoltre, essendo questo un progetto “in fieri”, ben si sposa con la gamma di prodotti Sony per la videosorveglianza, che è costantemente in evoluzione. Inizialmente il progetto si è rivelato di approccio complesso, ma grazie al dialogo e alle potenzialità della tecnologia Sony basata su IP, siamo riusciti a confezionare un progetto ad hoc, operativo in pochi mesi”.

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