Conserve Italia

Problematica

Conserve Italia è una media azienda ma di respiro europeo, grande, cioè, per il settore di appartenenza. Ha sede a San Lazzaro di Bologna, ed è composta da diversi stabilimenti ubicati in Italia, Francia, Spagna, Polonia, e da alcune società in Germania e Inghilterra. La sua produzione, appartenente al settore delle conserve alimentari, è articolata in succhi di frutta, orticole e prodotti derivati dal pomodoro. Conserve Italia ha implementato una soluzione completa di IP Communication Cisco Systems, il progetto è stato sviluppato da VEM sistemi, partner Cisco che ha ottimizzato l’infrastruttura IP secondo le esigenze dell’azienda bolognese.

La tecnologia IP si è dimostrata altamente affidabile e consentirà a Conserve Italia una migrazione graduale verso l’infrastruttura di rete definitiva, questo progetto consolida il rapporto con VEM sistemi, che coadiuverà Conserve Italia nell’integrazione di applicazioni a valore aggiunto.

Soluzione

Il processo di migrazione dalla telefonia tradizionale all’innovativa soluzione di IP Communication che Conserve Italia sta svolgendo, con il sostegno di VEM sistemi, risponde a una vera e propria strategia che, secondo Enrico Parisini, responsabile Sistemi Informativi di Conserve Italia, è destinata a migliorare tutte le applicazioni utilizzate per coadiuvare il lavoro negli stabilimenti. “La nuova infrastruttura IP Communication è stata fino ad oggi implementata in 2 sedi produttive. La prima è lo stabilimento di Codigoro, ampio circa 30.000 metri quadrati, nel quale sono stati installati più di 80 IP Phone Cisco, una quantità piuttosto elevata per una realtà produttiva priva di uffici”. La soluzione comprende anche un CallManager, il software Cisco che garantisce tutte le funzionalità precedentemente svolte dai centralini tradizionali (PBX) operando su uno o più server. “L’utenza connessa al CallManager è ampia e articolata, in quanto ad esso fanno capo anche apparecchi telefonici mobili”. L’infrastruttura è stata quindi rinnovata anche presso un secondo stabilimento, di dimensioni inferiori, che è stato dotato di 20 IP Phone; “I telefoni, in questo caso, vengono gestiti da un altro CallManager che risiede presso la nostra sede di San Lazzaro”.

La seconda implementazione è stata realizzata soprattutto per valutare l’impatto della stessa soluzione in un contesto differente dal primo: “Il nostro intento era quello di sperimentare un PABX unico, una architettura eventualmente applicabile a tutta l’azienda, con servizio di permutazione gestito remotamente”.
Non è un caso che Conserve Italia stia seguendo questa fase empirica verso le nuove tecnologie: infatti l’azienda bolognese ha intenzione, una volta realizzata un affidabile e sicuro network voce-dati, di implementare una serie di applicazioni che aggiungano valore alla nuova infrastruttura, per ora utilizzata solo per servizi di comunicazione tradizionale.

Benefici

“Il nostro obiettivo è poter utilizzare la tecnologia IP Communication per applicazioni che, a seguito di determinati eventi, eseguano una chiamata vocale verso una persona.Un utilizzo particolarmente esemplificativo è la gestione del nostro sistema elettronico di allarme che, grazie alla codifica della voce sulla rete dati, potrà essere attivato, nel livello di gravità richiesto, attraverso il telefono. Trovo, inoltre, particolarmente vantaggiosa l’opportunità di unificare tutte le rubriche telefoniche interne aziendali, che attraverso un sistema di comunicazione IP possono essere condivisibili sia da applicazioni tipicamente informatiche che dagli innovativi IP Phone Cisco”. La possibilità di gestire totalmente i tempi di migrazione verso le soluzioni di IP Communication Cisco Systems è stato, senza dubbio, il principale valore aggiunto: “Ci stiamo muovendo da una tecnologia di tipo tradizionale senza una pianificazione di tempi, intervenendo solo ogni volta che si presenta una necessità di cambiamento di apparecchiature obsolete.

Questa è stata la conditio sine qua non per procedere con il progetto: qualsiasi innovazione che implichi una trasformazione radicale e improvvisa genererebbe enormi problemi all’attività aziendale, andando a minacciare il funzionamento di un’infrastruttura, quella telefonica, che ormai è considerata un servizio indispensabile. Tutti i telefoni in cui la qualità di trasmissione è importante, sono stati cambiati con IP Phone Cisco; in altri casi abbiamo lasciato temporaneamente apparecchi analogici, comunque perfettamente integrati nella nuova infrastruttura”. È opportuno anche valutare, secondo Parisini, il cambiamento di approccio che l’IP Communication può determinare: “L’utilizzo degli IP Phone Cisco implica una gestione delle comunicazioni vocali molto più vicina all’informatica e al networking che non alla telefonia.
Il fatto che il CallManager si trovi su un PC, ci permette di superare il problema delle differenti competenze nel supporto e nella gestioni dei sistemi: non esiste più un confine tra telefonia e informatica”.
Oltre ai vantaggi nella gestione, le soluzioni consigliate da VEM sistemi permettono anche il raggiungimento di una sinergia tra tutte le attività dipendenti dall’infastruttura ICT, che migliorano complessivamente attraverso l’ottimizzazione dell’architettura di rete e che si pongono alla base per le evoluzioni che un soluzione dalle potenzialità così ampie permette. “L’avvento di servizi diversi come videoconferenza e tutte le applicazioni a valore aggiunto in grado di migliorare la comunicazione, trovano nella tecnologia IP l’infrastruttura ideale. Per questo intendiamo estendere le soluzioni IP Cisco a tutte le società del gruppo, perché su questo tipo di infrastruttura dovremmo distribuire tutte le applicazioni di complemento alla produzione”.
Il rapporto sviluppato con VEM sistemi e la fiducia attribuita alla tecnologia Cisco Systems non rappresentano una novità: “Collaboriamo con VEM sistemi da 10 anni, da quando si aggiudicò la prima gara per rinnovare la nostra architettura di rete.
Oggi agisce come un vero e proprio partner per le nostre attività, mettendoci a disposizione i suoi tecnici come nostri quotidiani collaboratori, pronti a risolvere gli eventuali problemi che una rete complessa come la nostra può causare.
È importante che la tecnologia Cisco trovi interpreti in grado di valorizzare il potenziale che questa tecnologia possiede.
È necessario che tutta la filiera della distribuzione del servizio, da chi costruisce a chi ne fruisce, sia perfettamente coordinata e orientata a funzionare per il meglio. Noi, oggi, siamo soddisfatti del buon funzionamento di questo servizio”.

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